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Recensione Critica

Sono lieta di vedere e commentare il lavoro di un artista emozionante come Maria G Posa

Apprezzo la sua grande abilità nella rappresentazione di elementi ,figure e personaggi che sono tutti ritratti con grande bravura tecnica e significato personale.

La sua pittura è una risposta ad un’indagine sulla natura fuggevole della figura umana e del  mondo naturale. Il suo processo creativo inizia  dopo un percorso di maturazione  dove la figura e la forma biologica diventano il veicolo adatto per rivolgersi  e parlare  al grande pubblico

E ‘molto importante che il  suo lavoro raggiunga un linguaggio universale ,un linguaggio che si percepisce  in alcune sue opere di esuberanza pittorica ,dove il colore predominante è il rosso :quel colore che si muove come un deposito interno ad un’anatomia vegetale e che fluisce  da  quell’intelligenza intrinseca che informa e infonde il suo lavoro.

Attraverso la sua arte Maria G coinvolge visivamente lo spettatore , comunica l’importanza  della  sua pittura e  attraverso la ricchezza della tecnica  lo incanta, lo circonda ,e lo sostiene naturalmente in un’esperienza visiva  di continuità ,attraverso il cambiamento nella percezione  della forma’ e decisamente capace di  evocare un contrasto di emozioni, e giocosità.

E quel momento fugace rende ogni quadro una storia personale.

L’Artista ha uno stile sicuramente distintivo nella pittura, uno stile che offre senza compromessi un senso di  complessità,di potenza e slancio alle figure che ritrae. E’ uno carattere diretto che ha l’effetto di riempire i suoi soggetti di personalità

Mi piace l’eleganza delle sue  immagini in evoluzione lasciate in questo stato di staticità ,e la ricerca  nel  dimostrare l’unità tra umanità e natura,che, lavorano insieme, uno senza prevaricare l’altro. Due mondi intrecciati in una visione del tutto soggettiva

La combinazione di elementi nostalgici o familiari all’interno dei  suoi quadri, vogliono trasmettere un senso di sicurezza, una sicurezza che porta equilibrio al lavoro  e che  all’interno delle difficoltà della vita che sono la prova della sua umanità. La nostalgia rappresenta per l’Artista una atemporalità perturbante, un’ancora che  fornisce un senso di stabilità, e che la conduce ad un altro momento nella sua  vita  dove poter perdere se stessa nell’età dell’ innocenza.

Il processo della pittura, diviene  quindi equilibrio tra colore e contenuto, lasciando poco spazio all’interpretazione e  molto invece alla suggestione.

La ruota coloristica è di frequente presente nel suo lavoro, come una ripetizione di un cerchio ed ,escludendo alcuni elementi del mondo esterno,  regola gli eventi per le forme del mondo interiore,  e riesce a portare in maniera predominante  l’attenzione sull’immaginazione e  sull’emozione. 

Maria Grazia Todaro

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